SÌ LO SO, Yumi Shimokawara, PULCE EDIZIONI
Diventare fratello o sorella maggiore è uno di quei passaggi della crescita che, pur essendo naturale e bellissimo, porta con sé un mondo di emozioni nuove e spesso contrastanti. È un cambiamento che può riempire il cuore di gioia, ma anche far nascere insicurezze profonde, paure improvvise e, soprattutto, una gelosia difficile da spiegare a parole.
È proprio in questo spazio emotivo delicato che si inserisce l’albo “Sì, lo so” di Yumi Shimokawara, edito da Pulce Edizioni, che con grande sensibilità mette in scena una situazione familiare autentica e riconoscibile: quella dei bambini che cercano di capire se l’amore dei genitori possa davvero dividersi senza “diminuire”.
Le domande che i piccoli protagonisti pongono sono quelle che, almeno una volta, molti bambini si fanno dentro di sé, anche se non sempre hanno il coraggio di dirle ad alta voce:
“Chi vuoi più bene, a me o al mio fratellino?”
“Chi preferisci tra noi due?”
E la risposta dei genitori è sempre la stessa, semplice e potente: l’amore non si divide, si moltiplica. Si vuole bene a entrambi, allo stesso modo, senza classifiche e senza confronti.
Eppure, come ben sa chi lavora con i bambini o vive la quotidianità della famiglia, le parole da sole non bastano sempre. I più piccoli, infatti, hanno bisogno di “verificare” questo amore, di metterlo alla prova, quasi come se dovessero assicurarsi che sia davvero stabile e sicuro. È per questo che possono comportarsi in modo provocatorio, cercando attenzioni continue, oppure creando piccole situazioni di conflitto per osservare la reazione degli adulti.
In questo albo, la figura della mamma – rappresentata con delicatezza e calore nella forma di una mamma procione – diventa un punto di riferimento fondamentale. Non si limita a rispondere, ma entra davvero nel mondo emotivo dei suoi piccoli: si abbassa al loro livello, li osserva, li accoglie e soprattutto li rassicura attraverso gesti concreti oltre che con le parole. È una mamma che ascolta con il cuore prima ancora che con le orecchie.
Uno degli insegnamenti più importanti che emergono dalla storia è proprio questo: i bambini hanno bisogno di sentirsi visti e compresi nelle loro emozioni, anche quando queste sembrano “scomode” o eccessive. La gelosia non viene negata né sminuita, ma accolta come un sentimento naturale che fa parte del crescere e dell’imparare a condividere gli affetti.
Questo bellissimo albo offre infatti uno spunto concreto per parlare di emozioni, di accoglienza e di gestione del cambiamento familiare. In particolare, aiuta gli adulti a ricordare quanto sia importante non limitarsi a rassicurare verbalmente, ma accompagnare i bambini con coerenza emotiva, presenza e autenticità.
Molti lettori lo descrivono come un libro delicato e profondamente empatico, capace di “fare da specchio” alle dinamiche quotidiane delle famiglie con più figli. Non giudica, non semplifica, ma restituisce con dolcezza la complessità dei legami affettivi.
Età: 2+
VOTO: 10
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