UN CANTICO BAMBINO, Emanuela Bussolati e Lucia Scuderi, EDIZIONI LAPIS
“È per…”: ogni pagina si apre così, come un respiro lento, come una voce che non vuole spiegare ma accompagnare. In questo meraviglioso libro, Emanuela Bussolati e Lucia Scuderi costruiscono qualcosa che somiglia più a un canto che a un semplice albo illustrato: un piccolo spazio di silenzio pieno di luce, dove le parole sembrano nascere piano piano, come se avessero paura di rompere la bellezza che raccontano.
Il protagonista, qui, non è un personaggio unico. È il mondo stesso. È il sole che scalda senza chiedere nulla, è la luna che veglia senza rumore, è il mare che respira da sempre, è il vento che passa tra gli alberi come una mano gentile. È tutto ciò che esiste e che, troppo spesso, guardiamo senza davvero vedere. E invece questo libro ci prende per mano e ci dice, con una dolcezza quasi commovente: guarda. Ascolta. Ricorda.
Le parole di Emanuela Bussolati sono semplici, ma dentro quella semplicità c’è qualcosa di profondo. Sembrano filastrocche, sì, ma sono anche preghiere rivolte alla vita. Ogni pagina è un piccolo “grazie” detto al mondo, come se il bambino stesse imparando non solo a nominare le cose, ma ad amarle.
E poi arrivano le immagini di Lucia Scuderi. I colori non illustrano soltanto: respirano. I paesaggi non sono sfondi: sono case vive, abitate da alberi, animali, cieli che sembrano muoversi anche quando la pagina è ferma. Tutto è pieno, ma mai pesante. Tutto è ricco, ma mai rumoroso.
Questo non è un libro che “spiega” la natura. È un libro che la fa sentire. E nel farla sentire, educa. Insegna ai bambini che ogni cosa ha un posto, che ogni elemento è legato agli altri, che la Terra non è uno sfondo ma una presenza viva, fragile, da custodire con mani leggere. È come se dicesse: non sei sopra il mondo, sei dentro il mondo.
C’è anche la pace, che qui non è un’idea lontana o difficile. È qualcosa che si riconosce nei movimenti armoniosi della natura, nel modo in cui tutto sembra cercarsi senza violenza, nel ritmo stesso delle pagine. La pace diventa quasi un respiro condiviso, qualcosa che appartiene a tutti gli esseri viventi senza bisogno di parole grandi.
E forse è questo il punto più emotivo del libro: la sensazione che tutto sia collegato, che nulla sia davvero separato. Il bambino, leggendo o ascoltando, non si sente spettatore, ma parte di quel grande canto. E lentamente qualcosa si muove dentro: una forma di gratitudine, di stupore, di attenzione nuova.
“Un cantico bambino” è un libro che non ha fretta. Non vuole impressionare. Non vuole insegnare in modo rigido. Vuole restare. Vuole abitare chi lo legge, come fanno certe parole che tornano alla mente nei momenti più silenziosi.
È un albo che lascia una sensazione semplice e potentissima: il mondo è ancora meraviglioso. E noi possiamo ancora imparare a vederlo.
Età: 5+
VOTO: 10
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